Gruppo Italia 22
La storia del gruppo Italia 22
Nell’ottobre del 1978 nacque un Gruppo in formazione a Castano Primo MI, una piccola città dell’Alto Milanese, che il Consiglio Nazionale della Sezione Italiana riunito a Firenze il 19 maggio 1979 legittimò poi come Gruppo Italia 22. Da subito poteva contare su una quarantina di soci attivi.
Nel 1982, poi, con la decisione di trasferire la sede a Legnano MI, i soci attivi sono gradualmente aumentati arrivando ad essere anche più di settanta, provenienti da tutti i comuni della zona, tanto che dal 1988 al 1990 il Gruppo ha avuto due sedi, una a Legnano ed una a Saronno VA, per venire incontro alle esigenze logistiche di ognuno di quei settanta soci. Da questa operazione, nell’ottobre del 1990 è nato così un nuovo Gruppo in formazione anche a Saronno che poi è diventato Gruppo Italia 135 nel dicembre 1991.
Ma nonostante la scissione, l’attività del Gruppo non è mai venuta meno. Per tenere uniti i soci di questo territorio che racchiude 34 comuni delle province di Milano e Varese e che comprende oltre Legnano anche città come Busto Arsizio, Castellanza e Gallarate, dal 1983 al 1994 è stato realizzato e distribuito anche un notiziario del gruppo Ventidue, che poi venne chiuso perché le persone del Gruppo che lo realizzavano si impegnarono nella redazione di Segnali di fumo, il notiziario della Circoscrizione Lombardia (impegno che continuò fino al dicembre 1999).
Non è facile raccontare in queste poche righe più di più di trent’anni di attività: si rischia di fare uno sterile elenco di avvenimenti o una sorta di autocelebrazione, talmente ricca è la cronaca di tanti anni. Tutto il lavoro del Gruppo in questi anni è stato ovviamente segnato da momenti di forte impegno, ma anche da fasi di rilassatezza, da episodi importanti, ordinari, allegri e tristi, di calo o forte crescita di risorse umane, forse anche di momenti di insoddisfazione da parte di alcuni, di modi diversi di lavorare in Amnesty che mutano perché è necessario adeguarsi al cambiamento delle violazioni dei diritti umani nel mondo. L’attenzione all’evoluzione del lavoro per la salvaguardia dei diritti umani e quindi del nostro movimento, internazionale, è stata sempre viva nei soci del Gruppo, con forti e animate discussioni. Anche l’impegno preso da diversi soci del Gruppo nell’ambito circoscrizionale e nazionale lo dimostrano.
Nel corso di questi anni il Gruppo ha seguito in particolare dieci casi in Prisoner Dossier (Zimbabwe, URSS, Uruguay, Jugoslavia, Etiopia, Repubblica Democratica Tedesca, Filippine, Israele/Territori Occupati, Bulgaria, Corea del Sud); un caso in Action File (Colombia); sedici casi ANCOWE (obiettori di coscienza in Europa Occidentale); un CAD (Country Action Dossier) sull’Etiopia; cinque RAN (Regional Action Network), SOUTH ANDEAN, SURAN, MERAN, GULRAN e dal 2000 lavora sulle USCAN che riguardano situazioni di violazioni negli USA e Canada. Insieme ai molti impegni, annuali serate in pizzeria e ritrovi in qualche locale nei tanti dopo-riunioni tra i soci del gruppo sono stati una costante che hanno aiutato le persone a conoscersi meglio per lavorare insieme in Amnesty. Dalla sua nascita, si sono alternati dieci soci nella conduzione del gruppo e quattro soci nella tesoreria.
Attualmente i soci attivi del Gruppo Italia 22 di Legnano sono una trentina e si incontrano ogni due settimane, il venerdì sera. Quando il numero di soci raggiunge questi livelli si crea automaticamente l’opportunità di operare in sottogruppi di lavoro, i team, che sono un valido strumento per affrontare settori particolari della nostra attività; questi team hanno comunque un carattere di supporto alle attività e non sostituiscono comunque il momento decisionale che rimane collettivo.
Da quel lontano 1978, tante persone hanno dato molto in questo Gruppo per l’obiettivo comune di difendere i diritti umani; la crescita è stata naturale, senza forzature o prevaricazioni, senza decisioni “prese dall’alto”, sempre confrontandosi e facendo scelte comuni.
(Gianfranco Dognini, 2002)
